Il punto dopo la prima settimana di lavoro

Si è conclusa ieri sera, con l’amichevole contro il Cortino, la prima settimana di preparazione atletica. Sono stati 5 giorni di duro lavoro per i Cosmonauti che, sotto l’occhio vigile del preparatore Sabatino Perilli, hanno iniziato il percorso di avvicinamento al prossimo campionato di terza categoria.

Un campionato che si presenta profondamente rinnovato, per lo meno per la sua composizione e per il numero di squadre partecipanti. Ai nastri di partenza ci dovrebbero essere, infatti, solo 13 formazioni, 3 in meno rispetto allo scorso anno e addirittura 5 in meno di due anni fa. D’altra parte non potrebbe essere diversamente, stante una situazione nella quale, pur di completare gli organici delle categorie superiori (non sarebbe meglio fare, semplicemente, meno gironi in prima e seconda categoria?), si continuano a ripescare squadre che, incapaci di raggiungere i loro obiettivi per meriti sportivi, si assicurano il salto di categoria solo, ed esclusivamente, grazie alle loro disponibilità economiche. Il discorso è troppo lungo per essere affrontato in questa sede ma lasciateci dire una cosa: ci fa, letteralmente, schifo l’ipocrisia di chi dal salotto di casa fa la morale contro gli stipendi milionari dei calciatori della massima serie e inveisce per i continui scandali che investono lo sport più seguito nel nostro paese salvo poi replicare, ovviamente con le dovute proporzioni, quegli stessi comportamenti che hanno contribuito a creare tale deriva. Esiste, infatti, anche nei livelli più bassi del calcio dilettantistico, una schiera di sceicchi dei poveri che competono nel tentativo di imitare i loro “cugini” più noti e più ricchi. Così, negli ultimi anni, è diventato sempre più facile imbattersi in situazioni, per così dire, strane: squadre che, con un doppio salto mortale, si ritrovano a scalare di colpo 2/3 categorie; società che, dopo aver racimolato una manciata di punti nelle ultime stagioni, si vedono accettare le domande di ripescaggio; presidenti che garantiscono posti di lavoro (???) e pagano “rimborsi” di diverse centinaia di euro. Per non parlare poi di una federazione che sembra divertirsi a complicare la vita alle società con scelte onestamente incomprensibili, come quelle fatte nella composizione dei gironi di seconda categoria. Insomma, lo stato di salute del calcio, anche a livello minore, non può certo dirsi buono. Non intendiamo dilungarci sull’argomento né alimentare sterili polemiche ma ci sembra doveroso esprimere il nostro disappunto per questo stato di cose. Il nostro non vuole assolutamente essere un attacco di natura personale verso quei dirigenti e quelle società che si sentissero chiamati in causa ma solo una riflessione e, magari, un’occasione per aprire un confronto sul tema. Perché siamo convinti che fino a quando nei campionati che dovrebbero essere più belli, perché più veri e genuini, si continueranno ad avere certi comportamenti, ovviamente tollerati e incentivati da una federazione che fa finta di non vedere per difendere, esclusivamente, i propri interessi economici, sarà inutile, oltre che ipocrita, lamentarsi degli scandali del calcio dei grandi e sarà utopia sperare che le cose possano cambiare. Perché il pesce non sempre puzza dalla testa…

Ma torniamo al nostro campionato. Oltre alle squadre promosse al termine della scorsa stagione (Real Castellalto, Casemolino e Arsita), mancano all’appello Lions Villa, Bisenti, Poggese e Real Castelnuovo che sono state ripescate e Castrum Lentuli e Ancarano che non si sono iscritte. Tutto ciò ha fatto sì che al campionato parteciperanno, salvo sorprese, solo 13 squadre: 4 totalmente nuove, Castelli e Santa Croce (Civitella del Tronto) provenienti dal campionato CSI, nel quale hanno sempre ottenuto ottimi risultati, e le neonate Cerchiara e Colonnella; una compagine nuova a metà, il Teramo Stazione, sorto dalle ceneri del Città di Teramo e 8 reduci dalla scorsa stagione (oltre a noi, Atl. Cologna Sp., Canzano, Guardia Vomano, Colleatterato, Sant 89, Frondarola e Terre del Cerrano). E’ ovviamente troppo presto per fare previsioni ma, ad oggi, sembra di poter dire che il campionato si presenta più aperto e incerto del solito. Non dovrebbero esserci squadre in grado di stravincere così come non dovrebbero esserci nemmeno, stando almeno a quello che sappiamo, squadre che pagano veri e propri stipendi, come avvenuto, invece, nelle passate stagioni. Certamente ci sono formazioni, come l’Atletico Cologna Spiaggia in particolare ma anche il Colleatterrato, che in virtù degli ottimi risultati ottenuti nel campionato passato dovrebbero partire un passo avanti agli altri. Tra le altre “vecchie”, Guardia Vomano e Frondarola hanno cambiato molto sia nello staff tecnico-dirigenziale che a livello di rosa e, certamente, avranno l’ambizione di migliorare il piazzamento della stagione 2016/2017; il Teramo Stazione (ex Città di Teramo), ha stravolto praticamente tutto a livello societario (nome, presidente e allenatore) ma gli obiettivi sono rimasti immutati, ragion per cui sarà certamente una delle protagoniste del campionato; la Sant 89 ha cambiato guida tecnica e perso qualche pezzo pregiato ma sicuramente riuscirà a conservare il ruolo di mina vagante del campionato che ha avuto nelle passate stagioni. Castelli e Santa Croce, pur essendo al debutto, punteranno a disputare un campionato di vertice, stimolate dall’esempio del Real Castellalto, vincitore dello scorso campionato alla prima esperienza federale dopo tanti anni di calcio amatoriale. Sulle altre (Canzano e Terre del Cerrano tra le vecchie e Colonnella e Cerchiara tra le new entry) non diciamo nulla perché non abbiamo alcun tipo di informazione. La prima giornata di campionato dovrebbe disputarsi tra il secondo e il terzo fine settimana di ottobre mentre è ancora al vaglio del comitato provinciale della FIGC la possibilità di organizzare una coppa che, nel caso, partirebbe una settimana prima del campionato, dando modo alle squadre di fare le prove generali.

Per quanto riguarda noi, invece, l’obiettivo è migliorare i risultati dello scorso anno e ciò vuol dire che abbiamo l’ambizione di fare un campionato di alta classifica. Partiamo, certamente, avvantaggiati dal fatto di aver mantenuto intatta l’ossatura della passata stagione e siamo convinti di aver rafforzato la squadra (sulle partenze e gli arrivi della nostra estate saremo più precisi nelle prossime settimane, quando avremo un quadro più chiaro e definito) ma, come detto in precedenza, è troppo presto per sbilanciarsi. D’altra parte le iscrizioni al campionato sono ancora aperte, e c’è dunque la teorica possibilità che si iscrivano altre società, e la maggioranza delle squadre non ha ancora iniziato ad allenarsi. Non ci resta altro, quindi, che concentrarci su noi stessi e volgere lo sguardo alle restanti tre settimane di preparazione che abbiamo davanti.

 

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