Sant 89 vs Gagarin Teramo 1-0, commento e pagelle

Un brutto Gagarin torna dalla trasferta di Sant’Egidio a mani vuote, rimediando una sconfitta che interrompe una mini-serie di risultati utili e facendo un deciso passo indietro in termini di prestazione e atteggiamento rispetto a quanto visto nelle ultime settimane.

Si gioca nello splendido impianto della cittadina vibratiana in una giornata primaverile (facciamo i nostri complimenti alla società ASD Sant 89 per la splendida gestione con la quale si prende cura di questo vero e proprio gioiellino, cose che qui nel capoluogo di provincia purtroppo possiamo solo sognare). I Cosmonauti scendono in campo con l’ormai consolidato 4-5-1 e con la solita rivoluzione forzata in difesa, reparto nel quale da inizio anno soffriamo di una perenne emergenza che costringe il mister a cambiare interpreti ogni settimana. L’avvio di gara è gradevole con le squadre che pur senza creare grossissime occasioni si affrontano a viso aperto e, favorite anche dal terreno in sintetico, tentano di giocare palla sin dalla difesa. Nonostante la mancanza di cattiveria agonistica, l’eccessivo nervosismo e il continuo chiacchiericcio nella prima frazione riusciamo comunque a costruire tre nitide palle gol: in ordine cronologico sono Vischia, Camillini e Piccari a presentarsi a tu per tu con il portiere locale che però, un pò per demerito dei nostri attaccanti e un pò per la sua bravura, riesce sempre a respingere. I padroni di casa, pur non demeritando in termini di gioco, non creano invece alcun pericolo concreto e il nostro portiere D’abbondanza si limita a bloccare un paio di conclusioni dalla lunga distanza. Si va così all’intervallo con il risultato inchiodato sullo 0-0. Nello spogliatoio mister Di Marzio striglia la squadra invitandola a dare di più con l’obiettivo, alla portata per quanto visto nei primi 45′, di conquistare l’intera posta in palio.

Alla ripresa del gioco però si capisce subito che il copione della partita non cambierà: la Sant continua ad avere in mano il pallino di gioco e domina a centrocampo, anche in virtù di una maggiore prestanza fisica. Come accaduto nel primo tempo i Cosmonauti pensano più a chiacchierare e protestare che a giocare. Ad aumentare il rammarico ci pensa il fatto che ogni volta che, nonostante tutto, riusciamo a girar palla con calma mettiamo in difficoltà la difesa vibratiana, tanto che anche in questa fase creiamo e sciupiamo due grandi occasioni per andare in vantaggio, prima con Piccari che dalla destra lascia partire una conclusione che il portiere locale respinge e poi con D’Ignazio che da ottima posizione manda alto di sinistro. Con il passare dei minuti la Sant prende coraggio e approfittando di alcuni errori in disimpegno della nostra retroguardia e dello sbilanciamento della squadra proiettata in avanti alla ricerca del gol, inizia a rendersi maggiormente pericolosa: il numero 9 viene fermato da un recupero difensivo mentre sta per calciare a pochi metri dalla porta mentre alcuni minuti dopo un attaccante locale, ben servito in profondità, si presenta a tu per tu con D’abbondanza che è straordinario nella respinta. Il Gagarin non si scuote e così, quando siamo alla mezzora della ripresa, arriva il vantaggio vibratiano grazie a una bella conclusione da fuori area del numero 7. Nell’ultimo quarto d’ora la squadra si riversa in avanti guadagnando calci d’angolo a ripetizione e proprio sugli sviluppi di 2 corner càpitano a Di Curzio e Vischia le opportunità per pareggiare il conto, il primo viene anticipato in uscita dal portiere che gli toglie la palla dalla testa mentre il secondo a pochi passi dalla porta mette a lato. Dopo soli 2 minuti di recupero, a fronte di 8 cambi e almeno un paio di interventi dalla panchina per soccorrere i giocatori in campo, l’arbitro decreta la fine della partita. Si chiude, come sempre, con la squadra che va a salutare e ringraziare i tifosi che l’hanno seguita e sostenuta anche in questa trasferta.

Al termine della gara c’è grande delusione per la prestazione fornita e l’atteggiamento avuto in campo e rammarico per le occasioni sciupate che, se sfruttate meglio, ci avrebbero consentito comunque di fare punti anche in questa giornata storta. In ogni caso nessun dramma, ormai abbiamo capito che ogni tanto, e specialmente dopo alcuni risultati buoni, abbiamo bisogno di una “sveglia” che ci ricordi che da brocchi non ci siamo trasformati, in un solo colpo, in “campioni”.

Prossimo appuntamento: domenica 10 aprile, h 15 campo della Cona, Gagarin Teramo vs Basciano

 

Di seguito il Pagellone:

D’ABBONDANZA VOTO 6: Inoperoso nella prima frazione, nella ripresa salva il risultato sullo 0-0 ma non può nulla sul gol. ROSA-NERO

TANCREDI VOTO 6: Attento in fase difensiva, è anche uno dei più propositivi in fase di spinta. TERZINO

DI CURZIO VOTO 6: Meno brillante del solito, a volte pecca nel tentativo di uscire sempre palla al piede ma alla fine riesce sempre a cavarsela.  A VOLTE FALLA CANTARE

DI PAOLO VOTO 5,5: Nel primo tempo è attento a chiudere ogni volta ce n’è bisogno anche se come il compagno di reparto si prende qualche rischio di troppo in fase di disimpegno. Nella ripresa, come è normale che sia, cala e perde lucidità ma si segnala per l’infinita esperienza dimostrata quando con una splendida sforbiciata da terra impedisce ai locali di battere velocemente una rimessa laterale. VECCHIA VOLPE

GUAZZIERI VOTO 6: Dalla sua parte agisce il giocatore avversario più dotato tecnicamente e dal quale passano le azioni più pericolose ma lui se la cava abbastanza bene. Nel finale è uno dei più attivi nelle mischie furibonde che precedono il triplice fischio. COMPITINO

PICCARI VOTO 5,5: Dalla mediana in su è il più positivo, se non altro per l’abnegazione che ci mette e la grande corsa, ha anche due buoni palloni per portare in vantaggio la squadra ma non riesce ad essere incisivo. Si conferma uno degli attaccanti più fallosi della storia del calcio. TEMPOREGGIA

D’IGNAZIO VOTO 5: Sbaglia il 97,4% dei passaggi, compresi gli appoggi più facili, ed è troppo fragile quando subisce colpi e contrasti. A metà ripresa gli capita, sul piede sbagliato, la palla del vantaggio che sciupa malamente. TROPPO DOCILE

POMPILII VOTO 5: Come sempre quando stecca lui la squadra non gira, la sua prestazione è troppo importante per il collettivo. Non contrasta e non riesce a far girare palla. COMPASSATO

FARFALLA VOTO 5: Nel primo tempo va alla conclusione due volte e in alcune circostanze riesce a liberarsi bene del diretto avversario, il problema è che da alcune settimane porta troppo palla vanificando i suoi buoni guizzi. In fase difensiva non aiuta mai il terzino nonostante da quella zona partano le azioni pericolose dei locali. HA PERSO POPOLARITA’

VISCHIA VOTO 5: Dai sui piedi nascono praticamente tutte le occasioni create e da questo punto di vista è assolutamente fondamentale per la squadra ma non è brillante come al solito e spesso e volentieri si intestardisce in effimere azioni solitarie. Nel primo tempo rimedia una sciocca ammonizione e in tutto l’arco della partita non lo si è mai visto “sconfinare” nella metàcampo difensiva. CROCE E DELIZIA

CAMILLINI VOTO 5: Brutta prestazione per il nostro cannoniere che, ovviamente, risente della giornata negativa della squadra. Nel primo tempo è troppo nervoso e non concretizza un’ottima occasione di fronte al portiere. Nella ripresa nonostante l’impegno non riesce a incidere e a metà tempo viene sostituito. PERIODO NO

 

 

Condividi sui social network